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Trazione pt. I: la tua auto tira o spinge? Vantaggi e svantaggi dei diversi layout meccanici

Mara non sa decidersi, e allora prende il telefono e chiama Pino, il suo Esperto di fiducia quando si tratta di motori.

“Ciao Pino, Ho visto un SUV, lo vorrei comprare, ma non so decidermi tra la versione a 2 e quella a 4 ruote motrici, e allora ho pensato di chiamare te… io, in realtà, non so neanche cosa cambia davvero, so solo che quella a due costa meno… Mi daresti una mano a scegliere, Pino?”

Cosa sono le ruote motrici?

Ogni veicolo a motore è dotato di ruote. Tutte le ruote servono per sostenere il peso del veicolo, ma le ruote che forniscono al veicolo la spinta necessaria per muoversi sono dette ruote motrici.

Se le ruote che forniscono la spinta sono quelle davanti, il veicolo è a trazione anteriore.

Se le ruote che forniscono la spinta sono quelle dietro, il veicolo è a trazione posteriore.

Se tutte le ruote contribuiscono a spingere il veicolo, si ha un veicolo a trazione integrale, o 4×4. In quest’ultimo caso, esistono principalmente due varianti:

  • trazione integrale permanente: tutte le ruote spingono il veicolo in ogni situazione;
  • trazione integrale inseribile: normalmente, solo due ruote (le anteriori o le posteriori) spingono il veicolo; le altre due intervengono quando serve, tramite un comando impartito dal conducente o in modo automatico, secondo le impostazioni previste dal costruttore.

La trasmissione della forza motrice sulle vetture 4×4 può essere distribuita equamente tra asse anteriore e asse posteriore, oppure privilegiare uno dei due, oppure avvenire in modo variabile tra gli assi, a seconda dei programmi di gestione della trazione previsti dal costruttore.

Il layout meccanico della vettura, o schema di trasmissione

Ma coma arriva il moto alle ruote motrici? L’insieme di alberi e ingranaggi che portano e distribuiscono il moto dal motore alle ruote motrici è detto “trasmissione”.

La posizione del motore e delle ruote motrici determina lo schema di trasmissione di una vettura.

Motore anteriore e trazione anteriore

Nella stragrande maggioranza delle vetture attuali, il motore è situato davanti, sotto il cofano, in posizione trasversale. Il cambio si trova sotto di esso, e il moto è trasmesso alle ruote anteriori tramite due semiassi.

Questo tipo di layout meccanico, in passato minoritario perché era difficile trasmettere il moto alle ruote che dovevano contemporaneamente sterzare, si è imposto a partire dagli anni ’70 perché comporta costi di assemblaggio inferiori per i costruttori.

Esempi comuni? Fiat Panda, Volkswagen Golf, Renault Clio.

motore e trazione anteriore

Motore anteriore e trazione posteriore

Il secondo schema tecnico più spesso adottato è quello classico, che prevede il motore in posizione anteriore longitudinale e la trasmissione del moto alle ruote posteriori, tramite un albero di trasmissione.

Questo schema meccanico è più costoso e si presta particolarmente alla trasmissione di alte potenze, per cui è spesso adottato sulle vetture sportive o di fascia alta.

Esempi comuni? BMW serie 3, Mercedes Classe C, Fiat 124 spider.

motore anteriore e trazione posteriore

Motore anteriore e trazione integrale

In alternativa, il motore anteriore (trasversale o longitudinale) può prevedere la trasmissione del moto su tutte e 4 le ruote.

E’ lo schema presente su molti SUV e fuoristrada, ma anche su alcune berline e sportive.

Esempi comuni? Audi Q5, Dacia Duster 4×4, Suzuki Jimny.

motore anteriore e trazione integrale

Motore centrale o posteriore e trazione posteriore o integrale

Un numero minoritario di vetture presenta il motore in posizione centrale o posteriore.

Le vetture a motore centrale sono tutte sportive, perché questa soluzione tecnica implica la rinuncia ai posti posteriori. In questo caso, la trasmissione del moto avviene sulle ruote posteriori o su tutte e quattro. Esempio: la Porsche Boxster.

motore centrale e trazione posteriore

Le vetture a motore posteriore montano il motore sopra o dietro l’asse posteriore. Soluzione molto comune in passato sulle utilitarie (si pensi alla Fiat 500), è stato riscoperto in anni recenti ed usato – ad esempio – sulle Smart e sulla Renault Twingo di ultima generazione.

La diffusione dei motori elettrici negli anni a venire favorirà, probabilmente, l’adozione di questo schema meccanico, perché i motori elettrici occupano poco spazio e possono essere agevolmente posizionati tra le ruote posteriori.

Il motore posteriore è poi utilizzato su alcune sportive iconiche, come la Porsche 911.

motore posteriore e trazione posteriore


“Va bene Pino, questa è la teoria… ma in pratica cosa cambia tra una soluzione e l’altra?”

To be continued..

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